" ...LE GRANDI ACQUE NON POSSONO SPEGNERE L'AMORE, NE' I FIUMI TRAVOLGERLO..." CANTICO DEI CANTICI, 8.6

mercoledì 8 luglio 2015

PREDA DI UN CIELO SCURO

Nugoli di uccelli volano trillando
E s'allontanano in questa sera dolente. 
Le spighe di grano, prima ambrate,
Si bagnano e assumono un color miele cupo.
Si inginocchiano sotto la sferza del vento.
I papaveri picchiettano un rialto di Prato
Come fantasmi leggeri:
Tra queste fredde cose, io ti sto amando ancora,
Sia pur preda di un cielo scuro,
Io ti sto amando ancora.
E ti celebro ancora,
Con tutte le parole e i canti della gioia.
Ti porterò dalle montagne
Ceste di nocciole e fiori allegri;
Margherite e rose,
E quando poi ti abbraccerò
Con dolcezza implacabile,
Tra le nostre braccia
S'impiglieranno le stelle più alte
Che si trasformeranno in odi
E tutti conosceranno le ragioni
E le gioie del mio canto.

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