" ...LE GRANDI ACQUE NON POSSONO SPEGNERE L'AMORE, NE' I FIUMI TRAVOLGERLO..." CANTICO DEI CANTICI, 8.6

domenica 30 giugno 2013

IL VOLO DELL'AQUILA


Volano a stormi i passerotti per sentirsi più forti
il loro volo è facile basso ma lontano dal cielo
non vedono neanche una stella.
L'aquila vola sola, il suo volo è più difficoltoso
ma lei continua a volare in alto
e raggiunge tutte le vette più alte, 
sfiorando il cielo vede tutte le stelle
e diventa regina dell'universo.


lunedì 24 giugno 2013

IL VENTO


Spira  silenzioso quasi muto
sfiora silenziosamente la mia pelle,
è un vento caldo
che curva i campi di grano come fosse mare.
Soffia soffia  a tratti va a tratti ritorna.
E’ come la mia voglia di vederti e  parlarti
e sussurrarti  e darti tutto il fuoco che ho dentro
senza bruciarti
e donarti tutta la mia allegria, la mia gioia 
tutto quel che sento tutti i miei sentimenti 
il mio amore immenso
tutto quel che ho dentro
anche la pietà e la forza della poesia 
che di fattezze angeliche ti veste .

venerdì 21 giugno 2013

RITROVARSI


Perdersi 
e poi ritrovarsi
per darsi nuova vita .
La tua anima manifestandosi 
più non fugge alla mia 
e luminosa la notte
con mille sigilli rafforza il patto.

CANTILENA D'AMORE


Mi son chiesta 
che mi resta,
ora sola, con la tua assenza.
Ahi ahi ora quasi quasi lo canto
questo mio dolore 
anche se le mie parole 
litigheranno tra loro
come una musica 
piena di note 
che non s'accordano;
come un lamento 
simile a un urlo  del vento,
simile a una cantilena d'amore.
Lo canto con voce roca 
mentre scendono fiumi di lacrime dai miei occhi stanchi 
e così piango un altro amore.
Ahi ahi ti canto ancora,
ahi ahi ecco qua di nuovo un vecchio dolore.
Quanto è bello, dolce, amaro,
quanto è forte, il dolore d'amore

giovedì 20 giugno 2013

CANZONE E FORMA



Laggiù in Oriente
Contava e cantava la parola
che correva sulla bocca dei poeti:
canzoni che effondevano aromi
e svegliavan le stelle
Le stesse Urì smaniavano
ai sussurri del poeta
ma per tutti era un diletto
sentire il suono arrotondarsi in note.
Mi verrai in mente Hafez
quando il vento gonfierà le vele
effonderanno aromi i ricci scossi d'ambra
Ruota la tua canzone come il firmamento,
inizio e fine eternamente identici
sempre pronta a baciare la tua bocca
un canto pieno che scorre soavemente .
La mia delizia è attingere e vagare
in lungo e in largo come nell'Eufrate
ai tuoi canti.
In questo modo estinguo i bruciori dell'anima
Echeggia una canzone,
l'acqua s'inarca e si fa sfera
il centro è dappertutto e ogni  goccia
è una perla poetica.
Canzone che oggi, per essere più antica,
sei piu' nuova.


FIUMI D'AMORE


Nell'oscura notte della vita mia
Tu sei la stella
Una stella luminosa e bella.
Con la tua luce illumini la mia mente
Che di te scrive cose belle
Sempre pensate e mai esternate.
È grazie alla tua luce
Che tu diventi musa
Di tutti i miei versi persi.
Ma se ti raggiungeranno
Persi più non saranno.
In te ritroveranno dolce dimora
Perché tu sei la fonte
Di ciò che poeticamente su di te fu scritto.
Fiumi d'amore, contenuti in fiumi di nero inchiostro.

martedì 18 giugno 2013

COSI' E' LA POESIA...



Un giorno è arrivata
e ha conquistato la mia anima,
un giorno è arrivata e ha calmato la mia anima.
Ora non va più via
e ogni volta che mi ispira
dalla mia mente cancella ogni turbamento.
Come fa l'arrivo dell'estate
che quiete e pace dona al mare...
Così è la poesia!

sabato 15 giugno 2013

MADRE MIA

Madre Mia
Chi sei tu? ch'io mai conobbi
Eppur tanto amai e amo
nei tanti volti e sorrisi delle donne,
Chi sei tu
che non mi appari nemmeno nei sogni
perché del tuo volto non ho memoria,
mi hanno detto soltanto
che sei stata una madre, una moglie felice,
e che poi all'improvviso, come un papavero fragile
in mezzo alle bionde spighe di grano
in un giorno piovoso di Giugno,
una falce ti ha strappata alla terra.
Madre Mia
oggi la tua assenza è un'essenza di donna
che sento nei campi
dove ondeggiano al vento di Giugno
mille papaveri rossi...
E' un'essenza che muta
il muto dolore in canti d'amore!