" ...LE GRANDI ACQUE NON POSSONO SPEGNERE L'AMORE, NE' I FIUMI TRAVOLGERLO..." CANTICO DEI CANTICI, 8.6

venerdì 17 gennaio 2014

INCANTEVOLMENTE INCATENATA


Bella incatenata,
dai tuoi stessi sensi,
fermi e freddi. 
Solo ogni tanto ti sleghi dai tuoi lacci
e ti lasci, a tratti, dondolare, dalle mie parole,
sommesse, sussurrate, riscaldate
dal tepore di Giugno, che
come fragili petali rossi di papaveri
volano trasportate dal vento, 
e sembra che vadano verso il cielo
trapunto di stelle. 
Poi, frettolosamente, te ne vai
con il tuo solito e insolito incedere
e procedere, lento.
E io, e le stelle, 
rimaniamo sole in compagnia del tuo bacio freddo, 
freddo come un marmo di Michelangelo
non ancora scolpito. 
Così sei tu, un'opera incompiuta.



martedì 7 gennaio 2014

Come un'estate






Non sono ancora emigrati
i prediletti dell’etere ricchi di spazio,
cantano in stormi con voce di miele;
ce n’è uno aggrappato ai rami di un cipresso
lo culla un vento quasi estivo.
Le foglie luccicano, si scuote il trifoglio,
ogni raggio sorride sui prati
e, tutto è luce intorno a me.
Ancora fiori, profumi e gorgheggi,
aroma di rosmarino e menta
in questo mese di novembre.
Sul fumaiolo una colomba bianca
si pulisce l’ala, caldo è l’alito del vento, 
come un’estate, alto un falco contempla l’aria serena.



lunedì 6 gennaio 2014

Bacio d'amore





Bacio d’amore

Come se fosse l’ultimo,
bacio disperato,
bacio da non ripetere,
il primo e l’ultimo insieme:
l’assolutezza non ripetibile
dell’ultimità di un bacio d’amore,
un’effusione mista a profusione.
Bacio da non ripetere
Come per un divieto del destino
“oscula non iterum repetenda”.
Seduti sopra un fiore calpestato,
mentre lo scintillio del giorno
s’esibisce tra le fronde,
e il rosa sfuma la sua tinta,
due volti sembrano allontanati da uno schiaffo,
pur intravedendosi il movimento dell’amore,
noi come il giorno e la notte
collegati dalla loro divisione.