" ...LE GRANDI ACQUE NON POSSONO SPEGNERE L'AMORE, NE' I FIUMI TRAVOLGERLO..." CANTICO DEI CANTICI, 8.6

mercoledì 1 aprile 2015

Il VENTO



IL VENTO
SPIRA SILENZIOSO, QUASI MUTO,
SFIORA SILENZIOSAMENTE LA MIA PELLE,
E’ UN VENTO CALDO
CHE CURVA I CAMPI DI GRANO COME FOSSE MARE.
SOFFIA, SOFFIA, A TRATTI VA A TRATTI RITORNA.
E’ COME LA MIA VOGLIA DI VEDERTI E, PARLARTI
E, SUSSURRARTI , E DARTI TUTTO IL FUOCO CHE HO DENTRO
SENZA BRUCIARTI,
E DONARTI, TUTTA LA MIA ALLEGRIA , LA MIA GIOIA,
TUTTO QUEL CHE SENTO, TUTTI I MIEI SENTIMENTI,
IL MIO AMORE IMMENSO ,
TUTTO QUEL CHE HO DENTRO,
ANCHE LA PIETA’ E LA FORZA DELLA POESIA
CHE DI FATTEZZE ANGELICHE TI VESTE.


mercoledì 7 gennaio 2015

PER TE PINO

Per te Pino 
Io non conosco bene il napoletano 
Perciò queste mie righe te le scrivo in italiano.
Per te Blues Man d'eccezione , 
Per te dal cuore Biricchino .
Per te , che per me , eri superiore a Jimi Hendrix .
Ma quello che di te mi ha colpito
È la " Grazia " con cui ti esprimevi,
Una sorta di umiltà mista a dolcezza,
Rare virtù da trovare in una celebrità
Quale tu eri diventata.
Si, perchè tu con la tua musica
Hai conquistato non solo Napoli ,
Che oggi ti piange e ti canta,
Ma hai conquistato anche
Diverse parti del mondo.
Come tutti, quando ho saputo
Della tua dipartita, pensavo
Fosse una bufala.
Però, purtroppo non è stato così,
Non ci sei più , Guaglio',
Ma la tua musica rimarrà per sempre
Nelle menti di tutte le genti.
Questo volevo dirti, Pino,
E scusami se ti dò del tu,
Ah devo dirti ancora un'ultima cosa,
Quando sarai lassù fa che
I tuoi familiari non incorrano nell'errore
Di odiarsi, si , perché , quando c'è un sì
Triste dolore: la perdita di una persona cara,
O ci si ama o ci si odia.
Come se ciascun tuo caro escludesse l'altro
Dalla condivisione del dolore per la perdita del proprio caro.
Ciao Pino Daniele .

sabato 3 gennaio 2015

NONNA ROSA

Se penso a te,
Sento il profumo di cipria
Della tua pelle bianca,
Bianca, come una rosa bianca.
Se penso a te, ecco che nella mia mente
Riaffiorano mille ricordi,
Ricordi di quando bambina
Mi rifugiavo tra le tue braccia
E sul tuo saliente seno,
Fortezza dei mei capricci
E delle mie paure.
E ti rivedo, in quel tuo vestito nero
Sempre nero, di un luttuoso nero.
Nero come quel dolore profondissimo
Che in vita sempre ci accompagnò,
Da quando una cattiva sorte
Portò via la tua adorata figlia.
Da allora, sempre presente fu tra noi il dolore.
E da quando tu non ci sei più, ogni giorno
Il giorno allunga il mio dolore,
E ogni notte ancora oggi
La notte fa sembrare più forte la lunga pena
Per la vostra eterna assenza.
Ma il mio amore per voi in questi versi
Vivrà sempre giovane perché “ I fiori distillati
Anche se incontrano l’inverno non perdono
Che l’apparenza; la sostanza ne vive ancora dolce “.


giovedì 21 agosto 2014

...Così è la poesia

Così è la poesia


Un giorno è arrivata
E ha conquistato la mia anima;
un giorno è arrivata e ha calmato la mia anima.
Ora non va più via
E ogni volta che mi ispira
Dalla mia mente cancella ogni turbamento.
Come fa l'arrivo dell'estate
Che quiete e pace dona al mare così è la poesia.


domenica 13 luglio 2014

L'AZZURRO CELESTE





L’AZZURRO CELESTE
Splende il sole, brillano le acque.
Come cembali risuonano gli scogli,
ride l’azzurro celeste.
Al respiro del mare 
Dondolano appena le ombre dei pini.
I raggi del sole cadono a picco
sulle onde pervase di profumata tenerezza.
Azzurreggiano ancora, ancora per poco,
fino al tramonto del sole
che fugge e va via
come il raggio d’aurora
fugge lontano dalle giovani rose.
E guardando te o mare deserto,
e guardando te o luna risplendente
sento che nella profonda anima
in me vive e vivrà il tuo sguardo
che le è necessario come il cielo e il respiro. 

AGLI AMANTI







Nel giardino e fra gli odori
Canta l’usignolo per notti intere.
Si sente un amoroso ansimare
di un amante che attende l’aurora
per pregarla di raggiungere lui fuggito col sole.
L’amante lontano dal suo amato
Sente una felicità infelice.
Allora fu ben vero quel che dice il poeta :
“ Amanti nel dividersi sono simili alla bella mela,
la guancia che alla guancia si preme,
diventa rossa di piacere e di vita;
l’altra invece è pallida come pena e malattia”.
Amanti, guardate ciò che è scritto nelle stelle,
nelle notti in cui siete separati:
perché associato con le forze eterne
rimanga sfolgorante il vostro amore.


martedì 13 maggio 2014

LE ROSE E I PAPAVERI






E fu così...
ti guardai...
mille brividi dolci 
invasero il mio corpo.
Furono rose
e furono sospiri,
eterni attimi,
ora cancellati da un silenzio
che sprofonda nell'oblìo
ed allora è meglio la fine.
Però ancora... ancora c'è la vita,
e non è poco
e poi ancora... ancora... ci sono le rose,
il loro profumo ancora... ancora..m'inebria
e poi e poi i miei occhi ancora
cercano tra i campi verdi e immensi i papaveri,
i bei papaveri rossi.